Il ruolo dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti nel sistema dell'informazione: diritto di replica   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

San Giorgio a Cremano Il consiglio regionale UICI Campania e l’Ordine dei Giornalisti della Campania hanno promosso presso la Caserma “Cavalleri” sede della Divisione “Acqui” di San Giorgio a Cremano (NA), si è svolto il corso di aggiornamento professionale gratuito dal titolo "Il ruolo dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti nel sistema dell'informazione: diritto di replica". Erano presenti il Generale di Brigata Francesco Principe, vice comandante la Divisione, sono seguiti gli interventi del prof. Salvatore Campitiello, presidente Assostampa Campania Valle del Sarno, del dott. Domenico Falco, presidente Movimento Unitario Giornalisti, del prof. Pietro Piscitelli, presidente della Biblioteca “R. Margherita” di Monza, del dott. Salvatore Romano, direttore generale UICI, della dott.ssa Katia Caravello, responsabile nazionale della comunicazione UICI e del consigliere nazionale Nunziante Esposito, coordinatore della commissione nazionale ausili e nuove tecnologie. Ha moderato Vincenzo Massa, presidente regionale UICI Campania, Il seminario era incentrato sulla conoscenza e comprensione dei temi legati alla cecità in merito anche ai tanti luoghi comuni che sono emersi in questi mesi nella campagna mediatica massiccia che ha sbattuto in prima linea tanti presunti falsi ciechi ingenerando ostilità in una parte dell’opinione pubblica che ha cominciato a ritenere i ciechi quasi una categoria privilegiata. Il Gen.Francesco Principe nel portare il saluto del comandante e suo personale ha ricordato l’impegno dell’Esercito rispetto ai temi della disabilità e della cecità in particolare ricordando proprio come molti uomini erano tornati dal fronte con ferite gravi agli occhi che li hanno privati della vista Nei saluti d’indirizzo il prof SalvatoreCampitiello, invece, ha richiamato l’attenzione dei giornalisti presenti sulla necessità di ritrovare nella professione spazi e tempi sempre più grandi per sostenere battaglie per il rispetto e la tutela di amici in difficoltà come i ciechi. Il consigliere nazionale Nunziante Esposito oltre a presentare la rivista “uiciechi.it” si è soffermato sui problemi dell’accessibilità e su quanto l’Unione stia lavorando per rendere sempre più fruibile ai ciechi gli spazi web partendo da quelli istituzionali. Il direttore Salvatore Romano oltre che dalla struttura organizzativa dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti si è soffermato sul progetto “evalues” e su quanto lo stesso sia statoimportante per consentire la lettura dei quotidiani in tempo reale ai ciechi con il prelievo dei soli contenuti che vengono ceduti dagli editori. L’esclusività dei destinatari è garantita da un severo controllo che l’Unione pone all’accesso del servizio e qui Romano ha lanciato un appello affinché anche le testate meridionali concedessero la possibilità di consultare i quotidiani locali del Mezzogiorno considerando che ci sono migliaia di persone cieche che aspirano ad informarsi sui fatti locali e non solo nazionali. La cultura e l’istruzione al centro dell’intervento del presidente della Biblioteca, prof.Pietro Piscitelli, che ha ricordato come la biblioteca e l’unione credano ancora al grande sogno dell’integrazione e inclusione dei ciechi e degli ipovedenti italiani. Il presidente Piscitelli in pochi minuti ha raccontato la nascita e lo sviluppo del grande polo italiano dedito alla diffusione della cultura fra i ciechi e gli ipovedenti, dai primi amanuensi, coloro che scrivevano i testi braille a mano, detenuti del carcere di Marassi alle nuove tecnologie. Non è un caso che agli inizi di novembre la Biblioteca Italiana Ciechi di Monza, con grande coraggio, abbia deciso di acquistare la sede e di rinnovare la sua linea di produzione che a regime potrà stampare sino a 28000 pagine ogni 60 minuti. Questa introduzione è servita per presentare ai giornalisti presenti alcuni dei servizi offerti dall’UICI ed ha permesso a Katia Caravello, nella sua veste di responsabile nazionale della comunicazione UICI, di entrare nel vivo dell’argomento e cioè la mancata possibilità di poter replicare alle tante inesattezze e cattiva informazione fatta dai media con la campagna sui falsi ciechi. Caravello con esempi pratici, dal secchio sul pianerottolo da evitare per non inciampare, all’utilizzo del tablet o smartphone da soli. Parole semplici ma dritte e dirette a rivendicare un minimo di autonomia, che con grande fatica si cerca di costruire quotidianamente con grande fatica, chiamando al contempo alla responsabilità della professione di giornalisti sui danni che si possono fare con false o parziali notizie. L’attendibilità del mezzo. Katia Caravello ha chiuso il suo intervento auspicando che si possa realizzare un accordo sul territorio nazionale affinché si possano svolgere altre iniziative unitarie fra Ordine dei Giornalisti e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Domenico Falco, presidente del Movimento Unitario Giornalisti Italiani, che ha risposto positivamente all’appello impegnandosi a favorire questo scambio continuo fra Ordine dei Giornalisti e UICI. Falco partendo dai ricordi della splendida realtà del Colosimo con un breve salto nel Martuscelli ha ricordato come la mediocrità generale è riuscita a cancellare due poli di eccellenza e di accoglienza per i ciechi egli ipovedenti. “ Umanità, parlare con la gente e mai più autoreferenzialità devono essere le parole d’ordine per i giornalisti. Formazione, studio e preparazione continua devono accompagnare le giovani leve per far rinascere la nostra professione. Solo in questo modo avremo la possibilità di imparare a ascoltare e parlare di nuovo con la voce della gente e per la gente.La mattinata è stata caratterizzata da visite gratuite riservate ai giornalisti e ai militari della Divisione Acqui grazie all’apporto delle sezioni provinciali UICI di Napoli e Salerno. La manifestazione si è conclusa con un momento emozionante l’entrata in famiglia di due soci onorari, che hanno ricevuto dalle mani di Nunziante Esposito, Salvatore Romano Pietro Piscitelli e Katia Caravello la tessera di soci onorari. Un benvenuto nell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti a Salvatore Campitiello e Domenico Falco. Vincenzo Massa

Pubblicazione del: 09-12-2016


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